Partiamo con lo spiegare che queste due parole non devono essere intese come sinonimi, ma come due parole completamente diverse tra di loro.

  • L’alimentazione è il semplice introdurre cibo nell’organismo, inteso come gesto o comportamento.
  • La nutrizione invece è una scienza, che studia il coretto apporto nutrizionale dei vari cibi che si va ad assumere, tenendo conto dei macronutrienti (proteine, carboidrati e grassi).

La differenza non è sempre scontata e dobbiamo essere consapevoli che il livello della salute, della performance fisica e mentale, delle malattie dovute a carenze nutrizionali, dipendono molto da ciò che mangiamo. Molte persone infatti mangiano, ma non si nutrono: introducono sì del cibo nel loro organismo, ma senza avere idea di cosa sia quel determinato alimento, di conseguenza andando in deficit o in surplus di alcuni dei macronutrienti che ho citato prima.

Capita dunque la differenza tra questi due concetti, una domanda che ci dovremmo porre è la seguente: io mi alimento o mi nutro?

Ragioniamo ora sul rapporto tra macronutrienti e calorie: prima di arrivare a un calcolo calorico dobbiamo sapere qual è il nostro obbiettivo in modo da andare a creare un deficit o un surplus calorico, in rapporto ovviamente al nostro fabbisogno normo-calorico. Possiamo infatti fare un calcolo che si può svolgere in due modi: carta, penna e calcolatrice (la cosa, però, risulterebbe subito troppo lunga e complessa), altrimenti tramite app gratuite per il calcolo delle calorie, che solitamente sono affidabili e molto più pratiche. In ogni caso, per convenzione si considera che proteine e carboidrati possiedono un rapporto di 4kcal/gr mentre per i grassi si arriva a 9kcal/gr.

Detto ciò si devono tenere in considerazione alcuni fattori esterni che più di tutti ci influenzano (consolazione, abitudini, il socializzare…). Questi ultimi spesso si considerano ininfluenti nel raggiungimento di un obbiettivo, considerazione molto sbagliata. La mia esperienza mi ha insegnato che esistono fattori decisamente influenti e che la linea da superare è molto sottile, basti pensare alla semplice consolazione, che può nascere da una giornata storta e ci porta a reputare il cibo come una valvola di sfogo, un amico.

Gli altri due fattori esterni non sono molto diversi tra di loro, anzi in alcuni aspetti quasi si intrecciano fondendosi assieme: ad esempio per quanto riguarda l’abitudine, noi tutti fin da bambini nasciamo in una società che ci impone delle abitudini, dei ritmi (lavoro, scuola…) un orario in cui mangiare, uno in cui alzarci la mattina e uno per andare a dormire. Tutte queste abitudini sono seguite dal senso di fame e si mangia per comodità più che per un vero e proprio bisogno fisiologico. Il socializzare, secondo me, è il fattore che più ci influenza in quanto il cibo ha una funzione sociale fortissima nel relazionarci con gli altri. Chiaramente mangiare in compagnia è più soddisfacente che farlo da soli (senza contare il fattore social network).

Concludendo questa piccola riflessione, si capisce molto bene quanto sia facile farci influenzare da agenti esterni, e che per quanto noi proviamo a rispettare i parametri che ci siamo prefissati, spesso vengono cancellati o messi da parte. Inoltre, un consiglio che mi sento di dare, è quello di fissare un obbiettivo principale, ma oltre a quello altri piccoli obbiettivi più semplici, da raggiungere nel breve periodo, proprio per evitare di demotivarci e non dire a noi stessi la tipica giustificazione: “Non ce la faccio, è impossibile”.

 

 

Luca Magarotto

Il mio percorso nel mondo del fitness è cominciato all’età di 15 anni circa con l’ iscrivermi in palestra per rimettermi in forma, migliorare il mio fisico e la mia salute. Con il passare degli anni e degli allenamenti mi sono appassionato sempre di più a questo mondo, arrivando così a a fare un buon cambiamento e attraverso corsi di formazione sono riuscito a trasformare la mia passione in un lavoro, riuscendo ad unire le due cose. Negli ultimi anni mi sono anche appassionato al mondo delle gare di natural bodybuilding partecipando alla mia prima nel 2019, e programmandone altre per i prossimi anni.