Oggi parliamo dei peggiori nemici delle donne: ritenzione idrica e cellulite.

Questi terribili inestetismi si combattono facilmente con creme magiche e unguenti miracolosi… secondo le pubblicità. Peccato che nella realtà invece questi siano solo dei palliativi temporanei, mai definitivi. Le cause della cellulite e della ritenzione idrica sono tantissime, sia interne (genetica e ormoni) che esterne (stile di vita) e di sicuro non basta una spalmata di crema per farle sparire.

Ma prima di tutto, sono la stessa cosa? No. Si assomigliano e hanno parecchie cause in comune, ma sono diverse. In poche parole “tecniche”, nella cellulite si ha una degenerazione dello strato adiposo sottocutaneo, nella ritenzione invece si ha la tendenza ad accumulare liquidi nello spazio interstiziale (cioè tra le cellule). Si possono eliminare? Purtroppo no. Ma non tutto è perduto; di sicuro, anche se la genetica non è dalla nostra parte, possiamo ridurle modificando il nostro stile di vita. Se manteniamo delle abitudini scorrette non possiamo fare altro che peggiorare il nostro stato di salute generale e quindi anche lo stato delle nostre cellule adipose e dei liquidi che tratteniamo. Se invece adottiamo e manteniamo un’alimentazione bilanciata, una vita attiva e facciamo attività fisica correttamente, possiamo riuscire a migliorare questa condizione e possiamo mantenere efficienti i nostri sistemi cardiocircolatorio e linfatico.

Riassumendo, è meglio quindi:

– Fare la giusta attività fisica. So che molte donne sono “ossessionate” dal cardio e pensano che macinare km di corsa, bici o camminata sia una strategia vincente sia per questi problemi che per perdere peso, invece, per loro sfortuna, è meglio alternare l’allenamento con i pesi con quello cardiovascolare, perché esagerando solamente con il cardio si rischia di peggiorare lo stato infiammatorio degli arti inferiori. Per quanto riguarda i pesi ci servono esercizi sia globali (come squat, stacchi, affondi, step up) sia specifici (gli slanci per glutei, interno ed esterno coscia servono, ma da soli fanno ben poco purtroppo) con carichi adeguati, senza aver paura di “diventare grosse”. Poi, se vogliamo fare sia pesi che cardio nella stessa seduta, anziché in due allenamenti separati, consiglio di tenere il cardio alla fine. E andando sullo specifico, aggiungerei che una camminata, magari in salita, è da preferire alla bici perché il piede, rullando a terra, fa da “pompa” aiutando il ritorno venoso.

– Seguire una dieta bilanciata, varia ed equilibrata, dal giusto apporto calorico (che quindi ci mantenga normopeso) e ricca di fibre. Meglio preferire i cibi freschi e limitare quelli industriali, bere abbastanza (almeno 2l al giorno) e non eliminare del tutto il sale (va assunto anche questo nelle giuste quantità).

 

– Avere una vita attiva. Come dicevo prima riguardo la camminata, non solo la rullata del piede a terra, ma tutta la contrazione muscolare in genere aiuta il nostro sistema venoso e quello linfatico a lavorare in modo ottimale, spingendo il sangue verso il cuore, evitando il ristagno di liquidi e favorendo l’eliminazione delle tossine. Quindi sarebbe meglio evitare di passare tanto tempo ferme in piedi o sedute.

 

– Fare sempre stretching a fine allenamento. Lo stretching non mantiene solo elastici i muscoli e il tessuto connettivo, ma aiuta anche il ritorno venoso.

 

 

Chiara Pantano

Mi chiamo Chiara Pantano e il mio primo amore per il fitness è nato in quarta liceo con la fitboxe. Subito dopo aver conseguito la laurea triennale in Scienze Motorie ho iniziato a lavorare in palestra come istruttrice in sala pesi e poi personal trainer. Amo allenarmi con i pesi e negli ultimi anni mi sono appassionata alla cucina fit e da autodidatta continuo a sperimentare ricette semplici per poter dimostrare che l’alimentazione sana è più varia e gustosa di quanto si pensi.