Spesso uno dei luoghi comuni che più si sentono non per forza in una sala pesi ma da qualsiasi altra parte o momento della giornata è proprio questo: che la pasta fa ingrassare. Ma siamo davvero certi che sia vera questa cosa o è un’altra leggenda metropolitana da sfatare? Cerchiamo di fare un po’ di chiarezza a riguardo.

Vediamo spesso persone mangiarla ad ogni pasto tutti i giorni ed essere magre altre invece la mangiano molto più raramente ed essere più grasse, la prima cosa da sapere è che i processi digestivi sono uguali pet tutte le persone: i carboidrati presenti nella pasta vengono scissi in glucosio e poi assimilati dall’organismo. La differenza quindi sta nel contesto del bilancio calorico e ripartizione dei macronutrienti, se siamo in ipocalorica, normo-calorica o ipercalorica. Nel primo caso rimanendo in difetto con il bilancio energetico perderemo peso anche mangiandola, nel secondo rimanendo stabili con il nostro fabbisogno il peso rimarrà invariato, nell’ultimo caso invece un surplus energetico ci farà prendere peso. Stesso discordo vale anche per pane o altre fonti di carboidrati che spesso vengono considerate sporche o meno nobili.

Consideriamo anche un altro fattore spesso sottovalutato un semplice piatto di pasta nella maggior parte dei casi viene arricchito con sughi e condimenti spesso con una componente lipidica (grassi come olio, burro, formaggi) molto abbondante apportando così un bilancio energetico molto più alto rispetto alla semplice pasta scondita, spesso o per meglio dire quasi sempre è proprio questa variante che determina un aumento vertiginoso delle calorie.

Di semola o integrale?

Si possono trovare in commercio due grandi distinzioni nelle tipologie di pasta: di semola classica e più comune e quella integrale. Tra la prima e la seconda la differenza calorica di carboidrati e di proteine (un po’ più presenti nell’integrale) non è poi così tanto marcata bensì la cosa che più cambia è la parte di fibra alimentare e dei minerali. Una pasta integrale dovrebbe contenere almeno 7g di fibre e 2g di lipidi su 100g di prodotto.

E se la mangio al dente ingrasso di meno…?!?

In questa affermazione una parte di verità c’è anche se spesso viene intesa nel modo sbagliato, i carboidrati della pasta cotta “al dente” sono meno assimilabili in quanto contengono una frazione di amido resistente maggiore (non digeribile detto in parole povere), questa quantità invece si presenta più limitata nella pasta ben cotta proprio grazie alla cottura. Essendo meno digeribile come quella fredda apporta un conteggio calorico inferiore rispetto a quella ben cotta. Non pensiamo però che mangiando la pasta fredda o al dente non ingrassiamo.

Concludendo possiamo dire che la pasta è un ottimo alimento per alzare il nostro quantitativo di carboidrati della giornata, la si può considerare un piatto completo se ad essa viene aggiunta una parte proteica e una di grassi (in quantità limitata senza eccedere) assieme ad una porzione di verdura. Prestiamo attenzione quindi al quantitativo di pasta o di qualsiasi altro alimento che mangiamo perché sarà proprio l’eccesso a farci ingrassare non un singolo alimento in Se e non i carboidrati.

 

 

Luca Magarotto

Il mio percorso nel mondo del fitness è cominciato all’età di 15 anni circa con l’ iscrivermi in palestra per rimettermi in forma, migliorare il mio fisico e la mia salute. Con il passare degli anni e degli allenamenti mi sono appassionato sempre di più a questo mondo, arrivando così a a fare un buon cambiamento e attraverso corsi di formazione sono riuscito a trasformare la mia passione in un lavoro, riuscendo ad unire le due cose. Negli ultimi anni mi sono anche appassionato al mondo delle gare di natural bodybuilding partecipando alla mia prima nel 2019, e programmandone altre per i prossimi anni.