Spesse volte si sente parlare di gare di body building, ma uno degli elementi sottovalutati e un po’ particolare sono le pose di body building.

 

Avere un bel fisico o avere delle carenze muscolari a volte non potrebbe bastare se non si sa come mostrare i propri punti di forza.

Una volta sul palco, nessun giudice verrà in mente di chiedere ad ogni singolo partecipante, per quante ore si sia allenato, che carichi abbia dovuto sollevare, e a quante rinunce alimentari abbia fatto fronte.

Per questo motivo saper posare diventa un arma molto fondamentale per ogni atleta di categoria, per i non addetti ai lavori, diciamo che posare significa contrarre in isometria di contrasto tra agonisti ed antagonisti contemporaneamente tutti i muscoli nonostante la postura che si assume.

 

Una competizione di body building di solito è organizzata su 2 diversi turni, il primo in cui l’atleta da solo, viene giudicato dai giudici di gara e poi fianco a fianco con altri atleti. Durante le seconde fasi gli atleti sono chiamati ad eseguire le cosiddette pose obbligatorie, ognuno di queste ha lo scopo di mostrare al giudice di gara…. Lo sviluppo, la definizione, la simmetria dei vari gruppi muscolari.

Le pose obbligatorie sono: rilassato frontale, rilassato post, doppi bicipiti frontali, doppio bicipite post. Dorsali frontali, dorsali post, petto di lato, tricipiti di lato, addominali e gambe, e poi per finire il pose down, cioè una posa libera dove ogni atleta in ordine sparso, si danno battaglia sul palco mostrando da vicino alla giuria i loro fisici, che a livello di giudizio ai giudici diventa poco irrilevante, ma per il pubblico diventa show.

 

Concludo dicendo che vi e una legge non scritta nel body building che i grandi maestri citavano, e cioè che…. Puoi allenare solo ciò puoi contrarre.

 

 

 

Umberto Copetti

Appassionato di Body Building da sempre, sono un atleta pluripremiato di questa disciplina dal 1994 al 2011.

Continuo sempre ad allenarmi ed allenare nel ruolo di istruttore fitness.