CHE COSA SONO I CARBOIDRATI?

Sono uno dei tre macronutrienti di cui l’organismo necessita per funzionare a dovere, essi sono:

-Glucidi (Carboidrati)
-Protidi (Proteine)
-Lipidi (Grassi)

TIPI DI CARBOIDRATI

MONOSACCARIDI: I monosaccaridi o zuccheri sono glucidi semplici, costituiti da una singola unità e fanno da base strutturale per tutti gli altri carboidrati. I più noti monosaccaridi sono: glucosio, fruttosio, galattosio, ribosio, gliceraldeide.

 

DISACCARIDI: I disaccaridi sono formati da due monosaccaridi e anche questi, come i precedenti, sono chiamati zuccheri dato che gli alimenti che li contengono hanno un sapore dolce.

I disaccaridi hanno origine dall’unione di due monosaccaridi (che avviene tramite la perdita di una molecola di acqua e un legame glicosidico).

Esempi sono il lattosio (glucosio + galattosio), il maltosio (glucosio+glucosio), il saccarosio (glucosio+fruttosio).

 

OLIGOSACCARIDI: Gli oligosaccaridi hanno una struttura leggermente più complessa, perché il numero di singoli monosaccaridi legati tra loro aumenta: si tratta di catene glucidiche costituite da 2-10 unità.

Esempi sono il maltotriosio e il raffinosio, presente nei legumi.

 

POLISACCARIDI: I polisaccaridi (o carboidrati complessi) sono costituiti da lunghe catene di unità di monosaccaridi (minimo 10), soprattutto glucosio, che possono essere lineari o ramificate.

Hanno funzione di riserva, come l’amido (nelle piante) e il glicogeno (nell’uomo), ma anche di struttura, come la cellulosa.

BENEFICI DEI CARBOIDRATI

– è il macronutriente che permette di fornire più energia quando ce n’è bisogno ed è l’energia preferita dal nostro corpo

– sono importanti per il mantenimento della massa muscolare in quanto limitano il catabolismo proteico (La perdita di tessuto muscolare)

-Si i carboidrati possono essere consumati anche dopo le 18:30, anzi secondo diversi studi un pasto ricco di carboidrati concilia il sonno aiutando a ridurre il tempo di addormentamento

– è fondamentale per la regolazione glicemica (Quando mangiamo un alimento contenente carboidrati, il livello di glucosio nel sangue aumenta e poi diminuisce, dando luogo a un processo noto come risposta glicemica)

-Migliora le prestazioni degli atleti

CONCLUSIONI

I carboidrati non fanno né male né tantomeno fanno ingrassare, sono una grande risorsa energetica e sono di fondamentale importanza nella propria dieta, soprattutto di un atleta che si mantiene in forma con l’attività fisica. Ciò che fa veramente ingrassare è l’eccesso di calorie giornaliere, in particolare l’apporto calorico settimanale.

Esempio: Se necessito di 2400 calorie giornaliere, nel momento in cui andrò a sforare tenderò ad ingrassare, se invece tenderò a restare più basso dimagrirò. Ovviamente pensarlo applicato alla settimana è semplice basta fare 2400×7, quello è il fabbisogno calorico settimanale.

 

 

Articolo di Alberto Baldan

Personal trainer e laureando in Scienze Motorie, università di Ferrara.